Rilanciare SBN: un’occasione da non perdere

Siamo bibliotecari e information workers, lavoratori dell’informazione.

Riteniamo che la conferenza che si svolgerà a Roma il 20 giugno 2013, “Rilanciare il Servizio bibliotecario nazionale” sia una buona occasione per ragionare e discutere.
Ringraziamo l’AIB tutta, e la Sezione Lazio dell’Associazione Italiana Biblioteche che si sono adoperate perché questa conferenza possa avere luogo, e per aver convocato relatori di indiscussa autorevolezza.
Riteniamo che l’eventuale presenza delle più alte cariche istituzionali sia una opportunità ed un segnale importante da parte della politica.

Chiediamo anche, ed è per questo che ospitiamo questa pagina redatta collegialmente nei nostri blog, che questa occasione non vada perduta, e proviamo quindi a stilare una lista delle occasioni da non perdere.

Non dissipare il consenso e l’attenzione verso SBN
La notizia della riduzione dei finanziamenti all’ICCU per la gestione dei servizi SBN ha prodotto in rete, un luogo che abitualmente abitiamo per necessità professionale, una reazione vasta e inattesa, che ha superato le mura dell’ICCU e le stanze dei bibliotecari catalogatori.
Ci sembra una cosa straordinaria, e chiediamo che l’ICCU non dissipi questo patrimonio di consenso e di attenzione che in molti gli hanno tributato.

Chiedere alla Politica di fare politica
I finanziamenti per salvare l’esistente sono fondamentali, ma chiediamo alla Politica di fare la politica, adottando, ben consigliata, una vision strategica su SBN e investendo in innovazione. Cioè in cervelli, in progettualità e persone in grado di realizzare in modo definitivo una politica di apertura – ed esposizione in dataset scaricabili liberamente e in formati standard – dei dati bibliografici al fine di consentirne il riuso in altre piattaforme che non può più essere rinviata o dichiarata solo come petizione di principio senza un riscontro operativo.

Apertura dei dati bibliografici. Dare risposte concrete, non di circostanza
Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, convertito in legge il 17 dicembre, modifica il codice dell’amministrazione digitale. Le modifiche apportate hanno introdotto una novità: l’assunzione, con decorrenza dal 18 marzo 2013, del principio “open by default” per dati e informazioni prodotte dalle PA con fondi pubblici. In mancanza di una licenza che dispone diversamente, i dati dovranno essere disponibili al cittadino, in modo trasparente e aperto.
Posto che l’open by default è stabilito dalla legge ed è già operativo, vorremmo conoscere i progetti dell’ICCU a proposito dei dati bibliografici (e non solo) prodotti da SBN/ICCU.
Le indicazioni riportate a questa pagina sono sicuramente un punto di partenza, ma ci pare si possa fare di più.
Ricordiamo che l’apertura e l’esposizione dei dati bibliografici in dataset liberamente scaricabili dà visibilità al lavoro delle biblioteche, produce valore aggiunto consentendone il riuso in altri contesti e costituisce una enorme ricchezza ed una potenzialità di sviluppo economico.
Già un esempio di buona pratica c’è stato con il Thesaurus della Biblioteca nazionale centrale disponibile in SKOS/RDF e che viene ora usato anche dalla versione italiana di Wikipedia. A oggi il Thesaurus integra nella sua struttura 11.757 collegamenti a Wikipedia e la versione SKOS/RDF del Thesaurus registra 11.185 collegamenti a DBpedia.

Open data, Linked data: fare come in Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Spagna, Germania
Ci piacerebbe che le pagine web dell’ICCU dedicate a SBN ospitassero pagine con indicazioni sui dataset scaricabili e i linked data come quelle già visibili sui siti web delle grandi biblioteche nazionali:
British Library http://www.bl.uk/bibliographic/datafree.html
Bibliothèque Nationale de France http://data.bnf.fr/
CERN Library (CH) http://library.web.cern.ch/library_projects/bookdata
Biblioteca Nacional de España http://www.bne.es/en/Inicio/Perfiles/Bibliotecarios/DatosEnlazados/
Deutsche Nationalbibliothek http://www.dnb.de/DE/Service/DigitaleDienste/LinkedData/linkeddata.html
Cosa c’è in programma?
Quali passi si stanno muovendo?

Entrare nel merito, rispondere, ascoltare
Nei cinque minuti a disposizioni molti interverranno nel merito rispetto a questi temi, e su altri temi, più tecnici, ma non meno pregnanti, che riguardano la reale e operativa interoperabilità dei dati bibliografici che produciamo, e la loro reale compatibilità e aderenza a progetti internazionali come il VIAF, Virtual International Authority File

Questo testo è stato redatto grazie alle discussioni avvenute all’interno della lista di discussione per bibliotecari e wikipediani. Ci piacerebbe vedere condivise queste righe anche nelle pagine di altri blog. Invitiamo chi ci sarà a provare un live tweet dell’evento, utilizzando l’hashtag #nuovosbn.

Firmatari
Giulio Bonanome
Enrico Francese
Virginia Gentilini
Susanna Giaccai
Raffaele Messuti
Pierfranco Minsenti
Francesco Piras
Stefania Puccini
Laura Testoni
Simona Turbanti
Andrea Zanni

Questo testo sarà pubblicato nei blog seguenti:
Giulio Bonanome http://inthemoodforlibrary.wordpress.com
Virginia Gentilini http://nonbibliofili.wordpress.com/
Susanna Giaccai http://giaccai.wordpress.com/
Andrea Marchitelli
http://andreamarchitelli.it/actual/2013/06/18/rilanciare-sbn-unoccasione-da-non-perdere/
Francesco Piras http://www.francescopiras.it/wordpress/
Stefania Puccini http://informiamocifacendo.wordpress.com
Laura Testoni http://refkit.wordpress.com/
Andrea Zanni http://aubreymcfato.com

Rilanciare SBN: un’occasione da non perdere

L’ICCU e la paventata chiusura di SBN. Un “capolavoro di insensatezza”.

In cui l’Autore chiarisce un’importante distinzione concettuale, dissipa la confusione mediatica e citando Giorgio Caproni racconta il suo personale e limitato punto di vista sul tema caldo di questo maggio piovoso.

Il 7 maggio, grazie a Francesco Piras, leggo questo comunicato stampa secondo cui il catalogo SBN è a rischio chiusura a causa dei tagli di fondi all’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico), l’ente che lo gestisce.

È partito un tam tam mediatico mosso da stupore e indignazione su questa pazzesca e vergognosa situazione.  Ma come sempre c’è molta confusione sotto il sole, sia sul web (dove sotto l’hashtag #salvatesbn si raccolgono protesta e approssimazione) sia fra colleghi.

In attesa che qualcuno più bravo di me faccia il punto della situazione, butto giù alcune osservazioni.

Innanzitutto, ICCU, SBN e l’OPAC SBN sono 3 cose diverse.

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L’ICCU e la paventata chiusura di SBN. Un “capolavoro di insensatezza”.