Berlino

Brandenburg Tor
Brandenburg Tor
Giusto per dire che siamo stati a Berlino, per partecipare alla conferenza TPDL 2011. Il convegno non è stato un granché, ma come al solito queste occasioni sono più belle per gli incontri che si fanno nelle pause pranzo. Voglio dire, abbiamo intervistato Thomas Hoffmann di Google, e Clifford Lynch. E il cibo era fantastico.

E poi abbiamo visto Berlino! E abbiamo incontrato gli amici del DILL5! Ancora una volta Berlino è stata teatro di una bella unione!

E mi limito ad elencare le cose che mi hanno lasciato senza fiato. La Porta di Brandeburgo; la Potsdmer Platz (Renzo Piano e Helmut Jahn spaccano!); la Porta di Babilonia (“…for all mankind to behold in awe“!); i quadri di Caspar Friedrich; i resti del Muro; il memoriale degli Ebrei. E una sensazione di stupore e vita che mi ha pervaso dall’inizio alla fine, ruotando intorno alla Statua della Vittoria.

Berlino

Fondamentali (4): gli strumenti

Ho letto il bell’editoriale di David Kohl all’ultimo numero di The Journal of Academic Librarianship (http://dx.doi.org/10.1016/j.acalib.2010.05.023), una serie di riflessioni sui webcast della WebWise Conference on Libraries and Museums in the Digital World promossa dall’IMLS; oltre all’accenno al tema del linguaggio (tema a me molto caro), mi piace molto l’ultima parte, in cui evidenzia con candore il fatto che i relatori del convegno non sapevano usare powerpoint:

I cannot resist pointing out the Sancho Panza element to the generally elevated Don Quixote tone of the IMLS web presentations. As Cervantes was well aware, it is always useful to have a modicum of reality to even the most noble aspirations. I am referring to the fact that as you watch the three presentations, you will notice that each of them has significant problems with the presentation technology.

(il corsivo è mio).

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Fondamentali (4): gli strumenti