Tesi! – I dati dell’indagine

Finalmente la mia tesi di master è disponibile su ODA, l’archivio istituzionale della HiOA. Questo il link diretto all’item.

Ora che la tesi è ufficialmente online, e mentre preparo un articolo da inviare a qualche giornale open access, spendo almeno due parole, come promesso, per riassumere i risultati dell’indagine.

La ricerca riguardava l’uso dei software di gestione delle citazioni (Reference Management Software, RMS) presso i dipartimenti scientifici dell’Università di Torino. Ho somministrato un questionario a ricercatori e docenti, ricevendo 187 risposte, e ho raccolto 13 interviste. Non mi soffermo qui sui dettagli metodologici, sulle cifre, sull’analisi dei dati, ecc.; voglio invece esporre brevemente i risultati principali, conditi da alcune mie riflessioni personali.

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Tesi! – I dati dell’indagine

Lavorare in comunità: risorse umanistiche a UniTo

In questo periodo sto rileggendo l’Atlante di Lankes, e sto assimilando sempre più a fondo il suo concetto radicale della biblioteca come una comunità di membri anziché di utenti: un luogo di continuo dialogo e conversazione nella quale i bibliotecari agiscono come mediatori e “facilitatori” più che come banali e silenziosi gestori. Lungi dall’essere originale e rivoluzionario, il libro espone questo principio con una chiarezza e un’insistenza capaci di affermarlo realmente come un manifesto di una “nuova biblioteconomia”. Poi lo abbiamo già detto, lui ha questa retorica così facilona e trascinante che alla fine tralasci i difetti logici e ti concentri sul principio di base. Fatto sta che ultimamente sto cercando di adottare questa prospettiva nel mio lavoro, per quanto possibile. Ed ecco che qui da noi è successa una bella cosa.

I miei colleghi, insieme ai dipartimenti di Studi umanistici e Filosofia e scienze dell’educazione, hanno avviato un periodo di trial di risorse bibliografiche digitali di ambito umanistico. Cito dal nostro sito: “Circa una ventina di diverse risorse (banche dati, e-books, e-journals) saranno accessibili grazie ad un periodo di prova gratuito in due distinte sessioni di un mese l’una, durante le quali tutti gli utenti potranno esprimere la loro valutazione dei prodotti mediante un questionario online”.

Mercoledì c’è stata la prima giornata di presentazione del progetto (la successiva sarà il 6 novembre) e contrariamente a quanto avviene di solito, non sono stati i bibliotecari a illustrare le funzionalità delle banche dati, ma i ricercatori. Sono stati loro, invitati uno a uno, a presentare le risorse, a farne una breve analisi, a condividere le loro prime impressioni e a invitare a ulteriori prove.

La giornata ha dimostrato quanto sia infinitamente più bello il nostro lavoro quando viene condotto insieme ai destinatari del nostro servizio. Quanto è bello ascoltare i loro commenti, scoprire le loro necessità, osservare il loro modo di lavorare – anche di fronte a quelle piccole ingenuità nell’approccio alla ricerca (il desiderio del full-text a tutti i costi, l’uso casual delle parole chiave, il disorientamento di fronte alle interfacce, ecc.) che solitamente vengono superate proprio grazie a quella non piccola expertise in più offerta dagli stessi bibliotecari. I miei colleghi hanno poi evidenziato quanto sia stato utile ascoltare la presentazione: la raccolta delle varie opinioni fra i presenti in sala è somigliata a un vero e proprio focus group grazie a cui è stato possibile capire più da vicino i bisogni e il punto di vista dei nostri utenti.

A fine giornata abbiamo avuto tutti la sensazione che, in fin dei conti, è molto più facile, produttivo (e aggiungo io: divertente) lavorare insieme ai membri della nostra comunità, anziché semplicemente per loro – o, come succede talvolta, indipendentemente da loro.

Speriamo che si prosegua!

Lavorare in comunità: risorse umanistiche a UniTo

I cowboy fantasma colpiscono ancora

Happens all the time. But I AM the librarian.

Questa volta non sono più gli zombie a infestare il campus del MacPherson College, bensì una gang di cowboy fantasma del Kansas, che mettono a soqquadro la Graham Library del Coffeyville Community College alla ricerca di un vecchio documento.

Gli stessi autori della guida della Biblioteca dei morti viventi (Mtt Hupson e Michael Hall) hanno colpito ancora, realizzando un altro pregevole manuale introduttivo ai servizi della biblioteca a fumetti.

A fumetti! Sono solo cambiati i protagonisti: questa volta una ragazza sveglia che sceglie la biblioteca come luogo per un appuntamento con il suo ragazzo (un po’ annoiato, lo sprovveduto), un bibliotecario armato di tablet e una gang di cowboy fantasma.

Se davvero c’è bisogno di aggiungere altro, io mi arrendo.

La guida è scaricabile da qui.

I cowboy fantasma colpiscono ancora

Tesi!

E così, l’altro ieri ho consegnato la mia tesi di master. Ragazzi. È fatta, finita, il grande viaggio è compiuto. Il titolo finale, come si conviene, è altisonante: “Reference Management Software as Digital Libraries: a survey at the University of Torino“. L’idea mi è venuta da un post di Lorcan Dempsey, e ho pensato che si sposasse bene con il master.

La tesi si potrà scaricare dai depositi istituzionali di Oslo e Parma: pubblicherò i link appena disponibili. Ovviamente spero di riuscire a ricavarne un articolo, magari per Jlis, o sicuramente per una rivista open access.

Che io sappia si tratta dei primi studi di questo genere fatti su questo argomento e la cosa mi rende fiero. Nel prossimo post anticiperò i risultati. L’oggetto della ricerca è analogo al mio studio fatto a Tallinn, ma molto più curato e approfondito: un questionario generico simile a quello di Tallinn è stato arricchito e interpretato grazie a 13 interviste.

Le interviste sono state la parte più interessante, divertente, eccitante dell’intera ricerca. Andare su e giù per Torino (grazie ToBike!) a incontrare i ricercatori, entrare nei loro studi, e parlare faccia a faccia del loro lavoro, delle loro difficoltà, delle loro esigenze è stato bellissimo. Una cosa che andrebbe fatta più spesso, e che è imprescindibile dal nostro lavoro. Voglio dire: noi lavoriamo per queste persone, non possiamo ignorare quello che fanno, come lo vivono, quello che si aspettano. Mi sono trovato di fronte 13 persone molto disponibili, ma molto diverse come approccio e visione. Da alcune mi sono venute banalità agghiaccianti (totale ignoranza dei servizi a disposizione, delle possibilità tecniche, degli sforzi fatti dall’ateneo). Da altri invece mi sono arrivate parole meravigliose. Ne cito alcune, per dare aria fresca alle nostre giornate: Continue reading “Tesi!”

Tesi!

Reference Management all’Università di Tallinn

Vi ricordate della mia ricerca sull’uso dei Reference Management Software fatta mentre studiavo a Tallinn, e presentata alla conferenza IC-ININFO 2011 di Kos, in Grecia? Dopo un tempo misteriosamente eterno, gli atti del convegno sono finalmente disponibili online, presso la serie Advances on Information Processing and Management (AIPM). La piattaforma, ancora più misteriosamente, mette a disposizione un unico file pdf contenente tutti gli interventi del convegno. Il mio è a pagina 293. Se volete fare prima, potete leggere il pre-print da E-Lis, a questo link: http://hdl.handle.net/10760/16975.

Nel frattempo, mentre leggete l’articolo e vi appuntate osservazioni da farmi, io faccio un brindisi interiore, e ritorno a lavorare alla mia tesi – che altro non è che un’estensione di quella ricerca.

Reference Management all’Università di Tallinn