Zombie in biblioteca

Tempo fa parlavo di fumetti, e di quanto poco questo medium straordinario sia stato sfruttato a fini educativi: mi chiedevo soprattutto se ci fosse qualche interessante esperienza dell’impiego del fumetto all’interno delle biblioteche, o della scienza dell’informazione in generale.

Ecco che giusto ieri scopro tramite Linkedin una vera perla: una guida ai servizi della Miller Library del McPherson College (Kansas).

A fumetti.

Con gli zombie!

Il divertentissimo fumetto di 15 pagine (scaricabile da questo link) riprende i temi dello zombie splatter ma anziché ambientarli nel classico ospedale li trasporta nella biblioteca del campus, nella quale due impauriti studenti si rifugiano per essere eruditi da un magro e barbuto bibliotecario (lo so, se fosse stato anche pelato la mia eccitazione sarebbe stata un tantino più incontenibile).

Il bibliotecario della Miller Library (immaginatelo pelato)

Con l’ironia tipica del genere vengono illustrati l’ordinamento delle raccolte secondo la classificazione Dewey, il ruolo degli addetti al reference, la collezione musicale (con una divertente citazione da Shaun of the Dead). Avrei gradito un po’ più di riferimenti alle collezioni digitali, ma riconosco che è più facile decapitare uno zombie con un 33 giri in vinile che con una ricerca su Metalib (sempre a proposito di morti viventi).

Al termine del fumetto sono riepilogate, in maniera appena più discorsiva ma non priva dello stesso tono divertito, informazioni più dettagliate sui servizi: il funzionamento delle collocazioni, come effettuare ricerche efficaci nel catalogo, come cercare i periodici elettronici nelle banche dati online. Notevole anche la lista di piccoli accorgimenti per valutare la qualità di una risorsa online: quel tipo di informazioni bibliografiche pratiche che secondo me sono l’essenza di ciò che deve fornire una biblioteca, così come il flowchart finale per una corretta ricerca bibliografica.

Ammirevole.

P.S.: Ringrazio Rexford Quick per questa chicca.

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