Bibliotecari pervasivi

A UniTo stiamo facendo una cosa interessante. Con il pretesto di promuovere il nuovo Discovery Tool (TUTTO) stiamo allestendo una serie di banchetti negli atri delle facoltà e nelle sale studio. Qui intercettiamo gli studenti e spieghiamo loro che cos’è TUTTO, come funziona, quali sono i servizi digitali delle biblioteche, come si può accedere al materiale online, ecc. Insomma facciamo promozione e assistenza bibliografica di base, ma più di tutto offriamo una cosa di cui gli studenti hanno disperatamente bisogno: informazione.

Sono moltissimi infatti i ragazzi che, ascoltando la nostra rapida presentazione dei servizi online, reagiscono con “oh, non lo sapevo!”. La loro conoscenza base delle possibilità di ricerca che hanno a disposizione è quasi nulla: i loro docenti non ne parlano quasi mai, e se uno studente non va in biblioteca di sua iniziativa rischia di non essere mai raggiunto da queste informazioni.

Bibliotecari diffusi
Bibliotecario “embedded” all’opera

Questo mi conferma quanto sia indispensabile trovare dei modi per uscire dalla biblioteca e andare incontro alla comunità, in particolare a chi è all’inizio della propria carriera e ha bisogno di apprendere le basi della ricerca bibliografica, e di conoscere da zero i servizi fondamentali offerti dall’Università. Vedremo se si riuscirà a trasformare questo esperimento, nato per esigenze promozionali di un servizio nuovo, in qualcosa di più continuo e istituzionale.

Questo dimostra come realizzare una biblioteca diffusa (o fare gli “embedded librarians”) oggi sia al tempo stesso semplice e necessario. Insomma: si può fare. Bastano un portatile collegato alla rete, sapere di cosa si sta parlando, e la voglia di metterci la faccia e andare incontro agli studenti, ai membri della nostra comunità, a coloro per cui, in fin dei conti, facciamo questo lavoro.

Bibliotecari pervasivi

2 pensieri su “Bibliotecari pervasivi

    1. I servizi sono rivolti a tutta UniTo: studenti, ricercatori, docenti, amministrativi, ecc. L’iniziativa dei banchetti in questo caso è mirata specialmente agli studenti, ma chiunque passi a trovarci è benvenuto. Quanto agli ex-studenti la questione è un po’ più complessa: di fatto i sistemi di ricerca sono pubblici, ma i servizi base (dall’autenticazione all’accesso al testo pieno degli articoli, per esempio) sono riservati agli utenti UniTo.

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